Le Barbarighe

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AZIENDA

L’azienda agricola “Le Barbarighe”si trova a San Martino di Venezze (RO), nel cuore del Polesine. Trattasi di un unico fondo indiviso di ha 92, delimitato dai canali di bonifica Ceresolo, Tron e Barbariga. Dal 1998 l'azienda si è impegnata nella conduzione con metodi ecocompatibili finalizzati non più alla quantità, ma alla qualità dei prodotti e su una parte della superficie si utilizza la coltivazione con metodo biologico.

Le Barbarighe ha aderito da tempo a regolamenti comunitari per quanto riguarda l’impianto di boschetti, siepi, bande tampone, erbai da sovescio e colture a perdere costituendo una zona di ripopolamento della selvaggina, citata nel quaderno faunistico della provincia di Rovigo come zona adatta al birdwatching ed inserita nell’itinerario del Medio Polesine. L’azienda ha scelto la strada della trasformazione dei propri prodotti biologici allestendo in un vecchio granaio ristrutturato una macinazione a pietra dei cereali, rifacendosi così alla vecchia tradizione polesana dei mulini natanti fluviali del Po e dell’Adige, che erano ancora presenti fino agli anni 50 nei paesi rivieraschi.

COLTIVAZIONI

I cereali biologici attualmente coltivati nell’azienda e destinati alla trasformazione sono: grano tenero, grano duro, grano Khorasan, farro dicoccum, orzo mondo, segale, avena nuda, grano saraceno, mais cinquantino, mais Biancoperla.

In rotazione ai cereali, obbligatoria in agricoltura biologica, si coltivano: soia, pisello proteico, loietto, erba medica.

Si fa ricorso a vari tipi di sovesci : la presenza di siepi, alberi ed erbai destinati alla selvaggina, in cui è limitato lo sfalcio in alcuni periodi dell’anno, contribuiscono ad aumentare la biodiversità ambientale.

Vengono seminate alcune vecchie varietà non ibride (ad impollinazione libera), quali il Cinquantino nostrano ed il Biancoperla. Ciò ha comportato basse rese di granella, ma ha migliorato la qualità delle farine. Il seme è prodotto in azienda con gli opportuni isolamenti.

Il Biancoperla appartiene ad una varietà coltivata un tempo in Polesine, ha lunghe pannocchie affusolate con brillanti chicchi color perla. Dalla farina si ricava una polenta bianca molto delicata nel gusto, più fine al palato di quella gialla.

Questa varietà era stata abbandonata negli anni ‘60 in seguito all’avvento dei mais ibridi molto più produttivi.

Nel 2001 grazie all’interessamento di alcuni cultori delle tradizioni e dei sapori del passato, è stata costituita l'Associazione Conservatori Mais Biancoperla alla quale aderisce anche Le Barbarighe.

Questo mais è stato inoltre individuato dalla associazione Slow Food come uno dei dieci “presidi” veneti, ossia una cultura da difendere per evitarne la scomparsa. L'azienda è un presidio Slow Food del Mais Biancoperla.

I prodotti dell'azienda sono farine integrali provenienti da agricoltura biologica ed i clienti sono soprattutto gruppi di acquisto solidale (G.A.S.) delle province di Padova, Venezia, Treviso e Verona, i quali visitano l’azienda annualmente per comprendere al meglio la tipologia d’azienda in questione e le caratteristiche di tutte le coltivazioni da noi sostenute.

La trasformazione dei prodotti punta al massimo della qualità, per cui, appena raccolti, se necessario vengono essiccati, quindi passati alla pulitura per eliminare sassi e impurità.

I cereali vengono stoccati in silos ermetici per evitare qualsiasi tipo di contaminazione esterna, il farro e i cereali minori vengono conservati in una cella a temperatura controllata.

In seguito i prodotti vengono trasformati in farina attraverso il mulino a pietra. La macinazione a pietra consente di ottenere farine ricche di crusca, fibra e germe, preziosi ai fini di una corretta e salutare alimentazione; per questi motivi alcuni mulini e pastifici negli ultimi anni hanno rivalutato i tradizionali mulini a pietra, che oltre a garantire l’ottenimento di farina integrale, sono in grado di salvaguardare il ricco patrimonio enzimatico presente nelle cariossidi dei cereali.

L’azienda “Le Barbarighe” assicura la freschezza di macinazione, fattore indispensabile per le farine integrali.

FATTORIA DIDATTICA

L’azienda è iscritta dal 2003 al primo Elenco delle Fattorie Didattiche della Regione Veneto.

Accoglie, per visite di mezza giornata, scolaresche in qualsiasi periodo dell’anno e propone percorsi stagionali, con temi da concordare assieme agli insegnanti. Ospita bambini delle scuole dell’infanzia e delle elementari, ma i percorsi che propone e l’ambiente suggestivo in cui è immersa l’azienda sono indicatissimi anche per le famiglie e gruppi di anziani.

Vengono proposti dunque percorsi stagionali, dalla spiga al pane, o passeggiate alla scoperta di nidi e tane di animali selvatici in zona di ripopolamento. L’azienda ospita bambini delle scuole dell’infanzia e delle elementari, proponendo inoltre, grazie all’ambiente suggestivo in cui essa è immersa, percorsi indicatissimi anche per famiglie e gruppi di anziani.

Le attività didattiche proposte

  • Percorso del pane.
  • Percorso della polenta.
  • Le ghirlande natalizie.
  • Le siepi aziendali.
  • Tradizioni e leggende.
  • Preparazione e assaggio delle marmellate.